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Come la maggior parte dei comuni valdostani, Saint-Christophe è nato nel corso del medioevo in modo empirico, dalle necessità concrete della popolazione e dal suo desiderio di apparire agli occhi dei signori come una comunità organizzata.
Per questa ragione, la Carta delle Franchigie, concessa nel 1333 dal signor Jacques di Quart agli abitanti della sua signoria, cui appartenevano anche gli abitanti di Saint-Christophe, viene considerata come la prima attestazione di vita comune organizzata. Tuttavia, per avere un'organizzazione amministrativa simile a quella nota, basata sulla figura del segretario, occorre attendere il 1762, anno in cui fu riformata la struttura delle amministrazioni delle comunità della Valle. Con il decreto del 26 febbraio 1928, il comune di Saint-Christophe e i comuni limitrofi sono stati uniti al comune di Aosta. L'ultimo sindaco è stato il cavaliere Alexandre Passerin d'Entrèves.
Nel giugno del 1946, dopo la costituzione della Repubblica italiana, il comune è stato ricostituito e i Cretoblein hanno potuto eleggere liberamente i loro amministratori. Il cavaliere François Passerin d'Entrèves è stato il primo sindaco del dopoguerra.
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